La nuova frontiera del lavoro

Il mondo del lavoro sta cambiando e le regole che lo contraddistinguono non sono più le stesse. Qualche anno fa si poteva solo immaginare il concetto di ufficio 4.0, la nuova frontiera dello smart work fortemente incentrato sull’utilizzo delle nuove tecnologie e sulla flessibilità degli orari.

Chi ha sperimentato il classico impiego svolto in ufficio e si è trovato di colpo catapultato in una nuova realtà di digital workplace, sa perfettamente di cosa si parla e probabilmente è ben contento di vivere questa nuova condizione.

Condivisione, Cloud e collaborazione a distanza sono i punti di forza di queste professioni del futuro, dove l’ufficio in senso stretto non è più necessario e ciò di cui si ha bisogno è semplicemente un’efficiente connessione internet e un device adeguato. Si parla perciò di ufficio 4.0 per indicare qualsiasi luogo consenta di portare avanti un lavoro senza andare ad interrompere il cosiddetto flusso informativo, ossia il collegamento tra il digital worker e i propri clienti o la propria ditta.

Smart Working e recente regolamentazione

Dall’avvento dei primi PC alla creazione di software collaborativi che permettono ai dipendenti di interagire anche fuori dalla sede aziendale, lo Smart Working sta prendendo sempre più piede nel mondo e anche dal punto di vista legislativo ci si sta adeguando a questa nuova realtà.

Dal 2017 esiste infatti in Italia una normativa che ne regola l’utilizzo e ogni anno aumenta la percentuale di Smart Workers assunti dalle singole aziende. Ciò che si è modificato è sia il rapporto tra datore di lavoro e dipendente, che la concezione di tempo da dedicare alla propria occupazione. Aumentare la produttività andando a migliorare la qualità della vita del singolo, puntare sulla fiducia e sulla stima reciproca, sfruttare al massimo le nuove tecnologie lanciate sul mercato, tutto ciò è possibile se si ragiona in ottica smart!

Tra i settori maggiormente interessati al cosiddetto “lavoro agile” ci sono quelli dell’edilizia, del manifatturiero, del commercio e del turismo. Uno dei dati più rilevanti riguarda la percentuale di lavoratori che tendono a lamentarsi della propria condizione, 17% dei tradizionali contro 1% degli Smart Workers, aspetto che la dice lunga sui benefici che una visione di questo tipo può apportare alla quotidianità del singolo.

Gestione del lavoro e marcatempo portatili

Ma è tutto oro ciò che luccica? Diciamo che per chi dirige un’impresa non è proprio così, poiché risulta sempre più difficile monitorare gli spostamenti dei propri impiegati al fine di dare loro assistenza e di calcolare le ore effettive da retribuire a fine mese. Se infatti prima era sufficiente timbrare un cartellino al momento dell’inizio e della fine del turno, ora con l’ufficio 4.0 non è più possibile ragionare in questi termini.

Fortunatamente Winit ha la soluzione adatta a qualsiasi situazione, proponendo marcatempo portatili che garantiscono una rilevazione automatica e affidabile delle presenze.

I sistemi di controllo dipendenti permettono di integrare all’interno di un piccolo dispositivo portatile le funzionalità del modulo GPS e quelle della trasmissione dei dati via GPRS, in questo modo un dipendente potrà dare inizio al proprio turno dal qualsiasi luogo, semplicemente premendo un bottone.

Per le aziende che non volessero dotare i propri dipendenti di marcatempo portatili, c’è anche la possibilità di sfruttare direttamente il proprio tablet o smartphone, dotato di GPS, per svolgere il medesimo compito del marcatempo portatile. Infatti, scaricando una semplice App è possibile monitorare orari e spostamenti dei proprio dipendenti.

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