Negli ultimi anni il settore della raccolta rifiuti è profondamente cambiato: per rendere il processo di raccolta dei rifiuti più snello e smart, infatti, si è resa necessaria la creazione di soluzioni ad hoc veloci e soprattutto in grado di fornire risultati precisi. È proprio così che è nata una soluzione che utilizza un lettore RFID con sistema informativo computerizzato GIS, dotato di software per l’analisi successiva dei dati, che consente di raccogliere tutte le informazioni necessarie direttamente dai cassonetti. Viene così rilevato l’avvenuto svuotamento e individuata con precisione la posizione di ogni mezzo della flotta, calcolando anche i percorsi più veloci.

Sistemi di Raccolta Differenziata smart: ecco come funzionano

L’arrivo di questo nuovo sistema ha chiaramente reso obsolete le vecchie soluzioni utilizzate per il tracciamento dei rifiuti, come ad esempio i lettori di codice a barre, i quali però vengono ancora usati in alcune occasioni. In breve, sono due i sistemi di raccolta differenziata più diffusi:

  • i lettori ottici o lettori di codice a barre;
  • i lettori a tecnologia RFID UHF.

Il primo sistema si basa appunto, come è facile intuire dal nome stesso, sull’utilizzo di un lettore ottico che legge i codici a barre apposti sui cassonetti, mentre il secondo sistema fa ricorso a tecnologie più avanzate che permettono di immagazzinare una quantità maggiore di dati e di ottenere risultati più precisi.

Lettore Ottico (o Lettore Codici a Barre) per Rifiuti

Lettore Ottico: cos’è e come funziona

Il lettore ottico altro non è che un dispositivo dotato di scanner che ha il compito di decodificare il codice a barre e inviare ad un programma gestionale i dati per la loro consultazione. Il codice a barre che viene letto è posizionato sul cassonetto stesso e l’operatore deve avvicinare il dispositivo al codice per la sua decodifica; questo vuol dire che per una corretta lettura è necessario che la visuale sia completamente libera.

Vantaggi e Svantaggi

L’utilizzo di lettori ottici per la raccolta dei rifiuti comporta una serie di vantaggi e svantaggi di cui è necessario tener conto. Tra i vantaggi figura soprattutto l’economicità della soluzione: un lettore ottico di codici a barre è infatti uno tra i sistemi più economici sul mercato. Tuttavia, questo vantaggio è commisurato alle limitate funzioni previste dai lettori ottici. Infatti, tra gli svantaggi va tenuto conto che c’è la possibilità di leggere un solo codice a barre alla volta, la necessità di dover avvicinare il più possibile il dispositivo al codice e, infine, il fatto che i codici a barre siano soggetti a problemi come l’usura e la sporcizia, che possono comprometterne la leggibilità.

Lettore RFID UHF per la Tracciabilità dei Rifiuti

Cos’è il Lettore RFID UHF?

Il lettore RFID e UHF per rifiuti è una soluzione più avanzata rispetto ai lettori di codice a barre: si tratta di un dispositivo che oltre alla lettura offre la possibilità di immagazzinare dei dati aggiuntivi relativi alla raccolta dei rifiuti. A differenza dei lettori ottici, questi lettori sfruttano l’identificazione a radiofrequenza, ovvero trasmettono un segnale radio che “comunica” con il tag applicato su ogni cassonetto e il tag a sua volta “risponde” in modo diretto al lettore con i dati memorizzati al suo interno, senza la necessità di ricorrere a ulteriori strumenti.

Vantaggi e Svantaggi

Per chi scegliesse di utilizzare la tecnologia RFID i vantaggi sarebbero numerosi:

  • la lettura più veloce dei tag;
  • la resistenza dei tag a problemi comuni come la sporcizia e l’usura;
  • la possibilità da parte dell’operatore di leggere i tag anche a distanze maggiori;
  • la lettura dei tag a prescindere dalla visibilità, anche in casi in cui fossero posizionati in zone del cassonetto non immediatamente riconoscibili;
  • la modifica dei dati contenuti nel tag.

L’unico svantaggio attribuibile ai lettori RFID per il tracciamento dei rifiuti risiede nel fatto che le aziende produttrici di bidoni o cassonetti montano su di essi dei trasponder che rispondono a due frequenze differenti: la frequenza LF o la frequenza UHF. Ciò comporta per le ditte del settore ecologico l’acquisto di due dispositivi differenti, per poter registrare sia le frequenze LF che quelle UHF.

Dotare i propri dipendenti di due apparecchiature può essere una spesa onerosa e in certi casi superflua. Infatti, Winit suggerisce una comoda soluzione con il lettore LF – UHF a doppia frequenza in un unico dispositivo, ovvero in grado di riconoscere con un solo dispositivo, sia le frequenze LF che quelle UHF.

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